Viaggio di un comune cittadino attraverso le incongruenze di
una piazza appena "ripristinata” Dopo aver trovato parcheggio in
Piazza Andrea Costa le sorprese iniziano già alla discesa dall’auto ci si trova direttamente dentro un'aiuola e si puo' notare come le righe blu del
parcheggio proseguono idealmente all’interno del
cordolo…Anche nelle altre aiuole succede ciò, tanto che altre auto parcheggiate
hanno le ruote proprio dentro le aiuole…Ma perché? Semplice, tra un’aiuola e
l’altra ci “devono” stare due auto e se lo spazio demarcato a terra dalle linee
blu fosse più piccolo di quello attuale, sarebbe fuori legge! Inoltre passeggiando un attimo
verso i negozi lato mare ci si accorge che i musi delle auto possono
tranquillamente arrivare sul marciapiede! Allibiti da queste immagini basta
allargare lo sguardo e si notano righe bianche tratteggiate in mezzo alle
corsie di passaggio (credo per delimitare la posizione delle bancarelle)…
neanche fossimo al circuito di Les Mans la piazza sembra una pista da gara per
bolidi su quattro ruote. Un po’ più di discrezione nella segnaletica, visto che
siamo in centro storico, sarebbe stata più auspicabile! Dopo un giretto in
piazza e per il corso, ci si appresta a risalire in macchina… occorre di nuovo
entrare nell’aiuola per aprire e prendere posto (vedi video!). Non certo un bel
biglietto da visita agli occhi dei visitatori! Ho sentito in tv il sindaco dire
che verranno fatte modifiche, ma vorremmo spiegare come da comuni cittadini
(anche questa volta non conta essere di destra o di sinistra) le idee
presentate facciano acqua da tutte le parti: 1) si metteranno dei paletti per proteggere i marciapiedi; bene,
una soluzione alquanto costosa e visivamente impattante, inoltre saranno di
ostacolo per la facile circolazione delle persone durante il mercato. 2) si amplierà il passaggio pedonale
tra i presunti paletti e il marciapiede; ma come? Non ci si è accorti che
proprio in quel lato la piazza ha un declivio di alcuni decimetri dove per un
pedone camminare è un’avventura, con una andamento zoppicante e rischiando il
fenomeno “dell’acqua alta” in caso di pioggia? 3) si metteranno delle griglie alla base delle aiuole; Di che
materiale e di che forme? Ogni albero ha un diametro diverso dall’altro.
Inoltrei costi che si dovrebbero
sostenere per questa soluzione potrebbero essere molto alti sia per i materiali
usati che per l'artigianalità dell’opera. Insomma, purtroppo ci si appresta a
vedere apparire provvedimenti tampone che risultano costosi e quasi del tutto
inefficaci. Cosa proporre ora… difficile ormai riparare alle negligenze
progettuali evidenziate. Sarebbe stato bene, ad esempio creare aiuole circolari
che occupassero meno spazio, ma più in generale sarebbe stato ottimale
ripensare all’arredo della piazza… siamo in centro storico e magari un fondo
stradale più gradevole, invece della solita colata di catrame, sarebbe stato
meglio, così come l’installazione di qualche panchina e la riorganizzazione
razionale dei parcheggi, anche a scapito di perdere qualche posto macchina.
Sono idee troppo avveniristiche per una città come Fano?
Video Intervista ai candidati a sindaco della città di Fano:
Stefano Aguzzi
Carlo De Marchi
Federico Valentini
Il Sindaco ha preferito rispondere per iscritto, le sue risposte le trovate alla fine del filmato.
L’altra verità dei parcheggi al centro in ZTL….
Passeggiando verso il centro storico, tutti ormai da alcuni
anni, e forse maggiormente in questi ultimi periodi, ci accorgiamo del gran via
vai di auto e dei numerosissimi autoveicoli parcheggiati al Pincio, in via arco d'Augusto e davanti al Duomo. Mi chiedo: possibile che siano tutte auto in divieto di sosta? Do uno sguardo più attento
sui cruscotti, aspettandomi di
vedere delle multe… come per magia, invece, appaiono dei permessi di transito e
parcheggio per residenti in ZTL (quale è la zona!). Allora mi sono informato,
su una cosa molto semplice: quanti permessi sono stati rilasciati negli ultimi
anni, per arrivare a questo indecoroso quotidiano spettacolo? Ebbene i numeri
fanno tremare i polsi. Solo nel 2006
a fronte dei 1117 permessi attualmente in vigore, ne
sono stati rilasciati 496 (ben il 44% sul totale presente), nel 2007 un’aggiunta
di 143 (13%) e, infine, nel 2008 ancora 337 (altro 30%!). E sono tutti ancora
in corso di validità, vale a dire circa quattro anni fa i veicoli circolanti con
permessi di transito e parcheggio in ZTL erano solo 13% di quelli attuali,
negli anni successivi fino ad oggi sono apparsi gli 87% rimanenti! E senza che
l’area di ZTL sia aumentata di un solo centimetro quadrato, a discapito di soli
39 permessi annullati negli ultimi tre anni. E ricordiamoci, che molte zone di
parcheggio (vedi davanti al Duomo) non hanno limitazioni per chi ha il
permesso. Non lamentiamoci quindi, se al centro storico c’è un caos mai visto
prima, è tutto legale! Ed è inutile chiamare i vigili, non possono far nulla. Ebbene, di fronte a questa situazione gravissima, noi
proponiamo l’estensione dell’area a ZTL di tutto il centro ma con una riorganizzazione
e razionalizzazione dei vecchi e nuovi permessi per i residenti. In più
chiediamo che siano istituiti divieti di parcheggio per tutti (anche per i
residenti) di fronte ai monumenti e zone di pregio architettonico. Tutto ciò è
possibile poiché i parcheggi al di fuori del centro storico, soprattutto di
sera e di notte, sono in grande numero e poco utilizzati (vedi Vanvitelli, con
il quale si potrebbero concordare delle convenzione per i residenti). Inoltre è
auspicabile che si metta a disposizione della cittadinanza, dei pendolari e dei
visitatori bici a noleggio (una forma di mobilità che ha riscosso grande
successo in molte città italiane) per entrare in centro, magari nei nodi di
scambio come a Gimarra e in quello di prossima realizzazione alla stazione dei
treni.
Altrimenti come e quando potremmo di nuovo valorizzare e
conservare la bellezza e l’attrazione del nostro centro cittadino? A chi
possiamo appellarci: al “comune senso del pudore” o al “Comune” della nostra
città?
Hadar Omiccioli
CANALE ALBANI…. MISSIONE COMPIUTA!
Ora passando sul Ponte Storto sopra il
Canale Albani sembra di essere tornati a una situazione decorosa, con meno
immondizia e rifiuti abbandonati. Tutto grazie all’azione dimostrativa che si è
svolta sabato 25 ottobre alle 12.00 per merito dei volenterosi amici di Beppe
Grillo del Meet Up di Fano e dell’associazione Res Publica! Con l’ausilio di
guanti, stivali, sacchetti dell’immondizia, zappa e concime si è operato
nell’ordine per:
- il riordino dell’aiuola dell’alberello piantato in Via
Roma, oggetto di abbandono di
cartacce, distruzione da parte di ruote di
macchine parcheggiate e incuria della terra e copertura cespugliosa; -
pulitura completa della sponda destra del canale vicino all’edicola, usata come
una vera e propria discarica, con a fianco, ironia della sorte (la sorte del
decoro urbano e ecologico), un bidoncino comunale per l’immondizia. - dulcis
in fundo (forse l’azione più spettacolare), pulitura dell’alveo del canale, con
i ragazzi del meet up che si sono calati con una corda per raccogliere
sacchetti, bottiglie di plastica, birilli segnaletici, scarpe, portaombrelli e
la “famosa” bicicletta gettata da qualche brava persona. Il tutto issato sopra
il ponte grazie a un rampino con corda, e olio di gomito!
Ci sembra che
l’esempio che abbiamo voluto dare alla cittadinanza sia un forte segno di
civiltà, per ricordare ai fanesi che ogni luogo della città dove si vive e si
passa parte della nostra giornata (e in questo caso un pezzo di città a due
passi dal centro storico e altamente frequentato per il transito di pedoni e
auto) deve essere considerato un bene di tutti. Forse dobbiamo recuperare un
alto senso civico: non solo è nostro dovere smettere di gettare cartacce e
rifiuti nel primo posto che capita, ma dobbiamo anche scandalizzarci che questo
accada e denunciare le situazioni quando si presentano. L’esempio del canale
Albani sembra dimostrare che questo senso della città non sia ancora ben
radicato. Auguriamoci che dopo questa azione dimostrativa la gente di Fano si
metta in discussione.